Cominciamo a parlare di cosa sono i Dsa

Mio/a figlio/a ha ricevuto una diagnosi di Dsa. Ma che cos’è? Molto spesso infatti non c’è tempo per approfondire, molte magari sono le domande o perplessità che ci si pone come genitori ma non si ha il coraggio di dirle esplicitamente al professionista che si ha davanti.

Innanzitutto quella prima parola: “disturbo”. Mio/a figlio/a è quindi malato?
Un bambino che seguivo un anno fa per la riabilitazione per la discalculia, quando ha visto che migliorava, ha esclamato contento alla madre: “allora sono guarito!”. Spesso i nostri dubbi di adulti passano ai/lle nostri/e figli/e senza che ce ne accorgiamo, senza riuscire anche a parlarne con chiarezza e dissolvere anche la loro di confusione, che in questo caso aveva fatto percepire al bambino in questione di essere affetto da una qualche malattia.

Vedremo in rassegna ciascuna delle varie possibili diagnosi. Intanto iniziamo col dire che non sono una malattia, ma una difficoltà generalmente congenita a livello neurobiologico, con la quale si nasce e che può, in modo a volte molto evidente altre meno, manifestarsi in età infantile.

La parola “specifici” sta a significare che queste difficoltà sono circoscritte a delle funzioni particolari, come la lettura (dislessia), la scrittura (disgrafia e disortografia), il calcolo (discalculia), quindi ambiti dell’apprendimento scolastico.
Si caratterizzano quindi per un esordio in età evolutiva ed emergono quindi proprio quando il nostro sistema culturale inizia a richiedere ai/lle bambini/e le competenze specifiche necessarie per assolvere ai compiti che via via vengono presentati.
Tutti i bambini possono avere iniziali difficoltà ad esempio nell’apprendimento della lettura o del calcolo, per questo la diagnosi si può fare solo dopo qualche tempo l’inizio della scuola primaria, come vedremo più nel dettaglio in seguito.

Recentemente però i ricercatori stanno spostando l’oggetto della loro attenzione alle competenze che chiama “trasversali”, come attenzione e memoria, che spesso si mostrano carenti in bambini con Dsa. E questo perché si cerca ancora di capire meglio l’origine di queste difficoltà, ma si è visto che prima vengono identificate, prima si interviene e molto migliore sarà il profilo del/lla bambino/a, cioè manifesterà molte meno difficoltà. littledigits
Vuol dire che se questo tipo di problema, che sembra essere congenito, riceve in età precoce (come la scuola dell’infanzia) un aiuto significativo dall’ambiente, avrà meno probabilità di manifestarsi in modo più significativo più avanti negli anni.
E la memoria sembra essere uno tra i possibili fattori che meglio possono predire le future difficoltà negli apprendimenti.

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