Strumenti compensativi: compensare i Dsa

Che cosa sono gli strumenti compensativi? Dal sito del Miur leggiamo:

Gli strumenti compensativi sono strumenti didattici e tecnologici che sostituiscono o facilitano la prestazione richiesta nell’abilità deficitaria.

Fra i più noti indichiamo:
1) la sintesi vocale, che trasforma un compito di lettura in un compito di ascolto;
2) il registratore, che consente all’alunno o allo studente di non scrivere gli appunti della lezione;
3) i programmi di video scrittura con correttore ortografico, che permettono la produzione di testi sufficientemente corretti senza l’affaticamento della rilettura e della contestuale correzione degli errori;
4) la calcolatrice, che facilita le operazioni di calcolo;
5) altri strumenti tecnologicamente meno evoluti quali tabelle, formulari, mappe concettuali, etc.

Tali strumenti sollevano l’alunno o lo studente con DSA da una prestazione resa difficoltosa dal disturbo, senza peraltro facilitargli il compito dal punto di vista cognitivo.
L’utilizzo di tali strumenti non è immediato e i docenti – anche sulla base delle indicazioni del referente di istituto – avranno cura di sostenerne l’uso da parte di alunni e studenti con DSA.

Solitamente si fa riferimento agli strumenti compensativi come a degli ausilii che vengono “concessi” da insegnanti e compagni di classe, più o meno ben tollerati. Il punto però è che i ragazzi e le ragazze con Dsa andrebbero sostenuti/e nel loro uso, come il Miur invita a fare: “L’utilizzo di tali strumenti non è immediato e i docenti – anche sulla base delle indicazioni del referente di istituto – avranno cura di sostenerne l’uso”.

Esiste infatti anche una didattica compensativa, che tiene conto dei vari stili di apprendimento, che implica un ruolo attivo della scuola tutta che si impegni nel costruire le competenze.

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Sia a casa che a scuola c’è bisogno di tempo ed esercizio prima di poter integrare le diverse tecnologie compensative, come computer, registratore e sintetizzatore vocale, nel proprio metodo di studio e nel seguire la didattica. Solo se si sanno usare bene questi strumenti ci saranno delle competenze compensative davvero utili allo specifico Dsa di ogni ragazzo/a.

Per questo si parla non solo di tecnologie compensative ma anche di competenze e strategie compensative.

Le strategie compensative sono ad esempio quelle che usano ogni tipo di forma di comunicazione visiva per rinforzare o sostituire quella scritta: schemi, mappe, grafici, diagrammi. Per costruire questo tipo di supporti è necessario però sapere come e avere tempo a disposizione, cosa che risulta difficile se il carico di compiti è lo stesso dei compagni e delle compagne che non hanno difficoltà di apprendimento.

Le strategie compensative sono anche quelle che riguardano i diversi modi per memorizzare o l’imparare a potenziare le capacità di ascolto.

pc&books

Detto tutto ciò si può capire facilmente come l’impiego di strumenti compensativi implichi un supporto a 360 gradi anche da parte di famiglia e scuola, non solo comprare un computer o ammetterne l’uso in classe.

 

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